INNOVAZIONE & RICERCA
dopo circa 40 anni di attività di ricerca, docenze Universitarie nell'Innovazione e nell'Automazione/Informatica, partecipazione a Comitati Scientifici, Libri, Pubblicazioni e Convegni, condividendo quanto segue con centinaia di colleghi, posso riportare quanto segue.
ASSUNTI DI BASE:
Madre Natura basa i suoi modelli di sopravvivenza sulla continua innovazione, che contempla la sperimentazione e la collaborazione tra speci;
l'Essere Umano, nella sua criticabile evoluzione (in particolare nello scarso rispetto dei modelli di Madre Natura e delle speci con cui condividere questo granello nell'Universo, spesso anche verso i suoi simili) ha raggiungo lo stato attuale per la sua capacità RESILIENTE di innovazione;
dalla genetica dei primi agricoltori/allevatori a quella ellenica, ciò che diamo per scontato è frutto della ricerca e della continua innovazione.
COSA COME E PERCHÈ
COSA: Innovazione e Ricerca, anche per le PMI "sane" che ambiscono a competere anche nel futuro;
COME: assistite ed accompagnate, anche finanziate, nelle attività di Ricerca ed Innovazione
PERCHE': per sopravvivere, per le nuove generazioni e per ESSERE PROTAGONISTI del FUTURO
Attraverso la sinergica collaborazione tra le Aziende, ed in particolare le PMI, con le Università, Ricercatori, Centri di Ricerca, Innovation Manager, Associazioni di Categoria ed ogni Organizzazione in grado di aggregare verso
Attività che, per la loro concreta capacità di innovazione, possono divenire modelli e COMUNICATI, con le immaginabili ricadute di Marketing e di Personale PRESTIGIO.
Il futuro dell'umanità, e del nostro Pianeta, è strettamente correlato alla capacità di Innovazione e di continua Ricerca.
Innovazione e Ricerca che non devono prescindere dalle millenarie esperienze, che devono divenire la fonte per ogni futura attività. In un mondo in cui l'Intelligenza Artificiale dominerà, SUPPORTANDO l'essere umano nelle sue attività, occorre:
che l'AI sia istruita attraverso la raccolta di esperienze patrimonio degli imprenditori ed artigiani;
che ogni processo d'Innovazione sia preceduto da una "ANAMNESI", come veniva fatto nelle prime fasi dell'Informatizzazione/Automazione;
che, valorizzando le potenzialità dell'AI, le esperienze si possano tradurre in modelli previsionali, quali la realizzazione di GEMELLI DIGITALI dell'attività (DIGITAL TWIN link https://webooksmartinnovation.blogspot.com/2007/10/digital-twin.html)
Quindi, attraverso la valorizzazione delle esperienze, che si tradurranno in istruzioni per i sistemi di supporto decisionale e convogliati nei DIGITAL TWIN, ogni PMI, in RETE/Gruppi/Filiere/Territori, con le opportune guide (Innovation Manager, Associazioni, Laboratori, Incubatori, Organizzazioni nazionali e locali, ecc.) generano le risorse per avviare il processo e supportare la VISIBILITA' e PRESTIGIO del loro impegno (Convegni, Fiere, Applicazioni sperimentali, ecc.).
Filantropia d’impresa: generatore di prestigio Autore: Giampiero Giacomel Docente presso Università Cattolica del Sacro Cuore Docente presso Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana La filantropia d’impresa rappresenta un insieme di pratiche volontarie attraverso le quali le aziende contribuiscono a cause sociali, ambientali o culturali, andando oltre gli obblighi legali e fiscali (Porter & Kramer, 2002). Non si parla quindi di ESG, ne di sostenibilità, ma di filantropia. Numerosi studi suggeriscono che la filantropia è in grado di dare all’impresa e all’imprenditore qualcosa che nessun mercato potrà mai dare: il prestigio. Grazie al prestigio l’impresa si rafforza agli occhi di consumatori, investitori e stakeholder, contribuendo a una reputazione positiva che può tradursi in vantaggi competitivi concreti. In particolare, la filantropia aziendale è percepita come un segnale di etica e impegno verso la comunità, caratteristiche che migliorano l’immagine aziendale e la fiducia del pubblico (Brammer & Millington, 2005; Sen & Bhattacharya, 2001). Un aumento del prestigio aziendale e imprenditoriale tramite attività filantropiche può influenzare positivamente i profitti in diversi modi. Primo, una reputazione positiva genera maggiore fedeltà dei clienti e una maggiore propensione all’acquisto dei prodotti o servizi dell’impresa (Bhattacharya & Sen, 2004). Secondo, il riconoscimento come impresa socialmente responsabile può attrarre talenti e migliorare la motivazione dei dipendenti, con effetti diretti sulla produttività e sull’innovazione (Turban & Greening, 1997) e quindi ideale per le PMI che spesso hanno scarso capitale d’investimento proprio per innovare. Terzo, l’immagine di responsabilità sociale può facilitare relazioni più favorevoli con investitori e partner commerciali, riducendo i costi di transazione e aumentando l’accesso a opportunità di mercato (Orlitzky, Schmidt, & Rynes, 2003), e anche di mercati esteri. Interessante il caso di Tenute Orestiadi, azienda agricola del Belice, che ha saputo usare il prestigio derivante dalla propria filantropia d’impresa per trasformarsi da piccola impresa locale, a impresa oggi capace di attrarre clientela dal mercato internazionale. In sintesi, le attività di filantropia d’impresa non solo rafforzano il prestigio e la reputazione aziendale, ma creano anche condizioni favorevoli per incrementare i profitti, attraverso una combinazione di fidelizzazione dei clienti, attrazione dei talenti, apertura di nuovi mercati e miglioramento delle relazioni con stakeholder chiave. La filantropia d’impresa può dunque essere considerata una strategia che integra valori etici e obiettivi economici, dimostrando come responsabilità sociale e performance finanziaria non siano concetti separati, ma interconnessi (Porter & Kramer, 2006). Riferimenti bibliografici Bhattacharya, C. B., & Sen, S. (2004). Doing better at doing good: When, why, and how consumers respond to corporate social initiatives. California Management Review, 47(1), 9–24. Brammer, S., & Millington, A. (2005). Corporate reputation and philanthropy: An empirical analysis. Journal of Business Ethics, 61(1), 29–44. Orlitzky, M., Schmidt, F. L., & Rynes, S. L. (2003). Corporate social and financial performance: A meta-analysis. Organization Studies, 24(3), 403–441. Porter, M. E., & Kramer, M. R. (2002). The competitive advantage of corporate philanthropy. Harvard Business Review, 80(12), 56–68. Porter, M. E., & Kramer, M. R. (2006). Strategy and society: The link between competitive advantage and corporate social responsibility. Harvard Business Review, 84(12), 78–92. Sen, S., & Bhattacharya, C. B. (2001). Does doing good always lead to doing better? Consumer reactions to corporate social responsibility. Journal of Marketing Research, 38(2), 225–243. Turban, D. B., & Greening, D. W. (1997). Corporate social performance and organizational attractiveness to prospective employees. Academy of Management Journal, 40(3), 658–672.
ALCUNI MODELLI, BASATI SULL'ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO, E DALLE RISORSE GENERATE
- BORGHI 5.0, per applicare con Concretezza le ENCICLICHE di PAPA FRANCESCO (Progetto in costruzione, link
- SVILUPPO ITALIA, per creare circoli locali di Concreto Sviluppo a supporto di una sana POLITICA (Progetto in costruzione, link
https://agileinnovationprocess.blogspot.com/2025/11/la-puglia-oggi-conosciuta-al-mondo.html )- ASSOCIAZIONI ed INCUBATORI, quali volano per supportare ed aggregare PMI e StartUp (link al Tavolo aperto
- INNOVATION MANAGER e loro Organizzazioni, per aiutarli concretamente, anche per le fasi progettuali (spesso a rischio e realizzati con superficialità), per accompagnare le PMI nella redazione di corretti progetti locali, nazionali e comunitari (PIA, PNRR, ecc.).
MODELLI PER COSTRUIRE CONCRETAMENTE PERCORSI DI SVILUPPO, EVITANDO CRITICITA' PER L'INTERA COMUNITA'
SUPERECOBONUS, una criticità dovuta alla mancata integrazione di reali attività di Ricerca ed Innovazione in capo alle aziende fornitrici. All'avvio del TAVOLO BENESSERE ITALIA, del Governo Conte, il Tavolo fu presentato al CNEL, in cui ero presente per l'integrazione, già sottoposto dal Laboratorio interuniversitario alla Professoressa Maggino, che lo presiedeva. Purtroppo il COVID con le sue priorità ha impedito le integrazioni. Poche integrazioni che avrebbero filtrato i progetti proposti da strutture commerciali e progettisti privi di competenza e SCRUPOLI. Le ricadute che avrebbe generato quella misura se le aziende fornitrici/produttrici, nonchè i progettisti, avessero avuto l'obbligo di applicare modelli sperimentali, nei materiali e nei processi (esempio il Digital Twin in sperimentazione al MADE) sarebbero state ingenti:
drastica riduzione degli interventi, in quanto solo con specifiche caratteristiche d'innovazione e ricerca;
supporto alle Università nello sviluppo di attività di Ricerca Italiana, attualmente sottofinanziate;
Innovazione della Filiera Edile e della Cultura dei suoi operatori, anche nella sicurezza sul lavoro, come esposto anche nel convegno SUPSI con il Presidente di ANACI;
Innovazione Culturale e Professionale dei progettisti e dei giovani tecnici;
ed altre che lascio a voi indicare nei commenti
Dalle nostre analisi, il 10% della spesa pubblica avrebbe prodotto delle Eccellenti Best Practices e generare un salto culturale di oltre 10 anni all'intera filiera. Personalmente, anche condiviso dai miei colleghi, è una misura che dovrebbe essere ripristinata con i paletti indicati.
Purtroppo, ottime idee, prive di preventivo studio, possono produrre dannosi risultati in contrapposizione con i risultati eccellenti generabili, quali la 488 (vincolo occupazionale solo al quinto anno), ma vi riporto il primo in cui mi sono ritrovato ancora ragazzo e...:
ANNI '80, CREDITO AGRARIO PER LA MECCANIZZAZIONE AGRICOLA, mia prima grande esperienza con lo Sviluppo del Software di Gestione del Credito Agrario installato al Credito Italiano, Presentato in SMAU con Siemens, e richiesto da tutte le Banche italiane. Fu interrotto a causa degli obiettivi mancati per leggi prive di corretti vincoli e studiate con superficialità. L'Agricoltore poteva beneficiare di un finanziamento pari all'1% da investire in meccanizzazione ma, con la complicità delle Banche, venivano investiti in BOT al 18%
INNOVATION MANAGER. Progettazioni per bandi. Un lavoro spesso vanificato e quindi svolto con superficialità, considerando le probabilità di finanziamento. Spesso, gli Innovation Manager sono coinvolti in quanto richiesti dai bandi, ma viene loro affidata un'attività marginale e non ritenuta importante dalla PMI. Attraverso un percorso d'Innovazione che, con l'integrazione della Ricerca, prefinanzi un corretto processo d'Innovazione e la corretta progettazione per i Bandi, evitando le AUTOREFERENZIALI iniziative che mi vengono sottoposte a valutazione.
FOTOVOLTAICO 2007 ed ALTRI pubblicati nel Capitolo TRA IL DIRE ED IL FARE (link Capitolo), e sono solo alcuni esempi dei quali ho la puntuale documentazione.

Quando la passione per la ricerca e l'innovazione non sono solo frutto di finalità economiche non tramontano nel tempo. Questo è quanto si percepisce da colui che nei lontani anni '80 mi ha ispirato il dr. De Mauro,
con cui sviluppammo una innovativa gestione delle Farmacie, sfociata in un applicativo utilizzato da numerose farmacie aderenti all'Associazione In.Farma, che prevedeva la completa codifica dei prodotti, la gestione delle scadenze e riordino dei magazzini, ma, in particolare la gestione senza tastiera delle postazioni di vendita, con collegamento in rete RS232 e protocolli di sicurezza sviluppati ad hoc.
Il dr. De Mauro, ing. Elettronico e costretto a divenire farmacista, pilota di aerei ed imbarcazioni, ma anche da ragazzo corridore con la MV Augusta, la cui moto, grazie anche ad un altrettanto geniale meccanico, precorreva il Desmodromico Ducati, modificando il motore con il richiamo delle valvole a catena.
Oggi, ultranovantenne, dopo aver sviluppato, e prodotto gli elementi mancanti con stampa 3D, un eccellente simulatore di volo
Ma anche i primi mixer video:
(La NASA usa questo standard per trasmettere immagini dalla stazione spaziale)
"Ciao Michele questo e’ un esemplare di quadro incroci video che io costruivo per le televisioni . E’ stato ritrovato in un magazzino a Potenza"
"Funziona ancora perfettamente. E’ stato utilizzato finche’ non si e’ passati al digitale"
ha automatizzato le sue abitazioni e mezzi:
“Ciao Michele
ti faccio un elenco di ciò che gestisco con il telefono:
Una parte delle luci la termocoperta le tapparelle principali la telecamera la porta di ingresso( con Nuki) il videocitofono il riscaldamento il gps in macchina ? la telecamera a Lido del Sole il motore del pozzo per il giardino ( attivo quando mi telefona il giardiniere ) forse ho dimenticato qualcosa. Ho seguito i tuoi consigli. Ciao”
Questo lo spirito che deve animare ogni ricercatore, fondatore di startup ed innovatore.
**********Tra
lo 0,07 e l'1% il Tasso di Successo delle STARTUP. Ma, con gli
opportuni supporti e fruendo della Organica integrazione di Risorse
Finanziarie è possibile costruire un CONCRETO PERCORSO.
L'idea
è la ricerca di chiunque abbia idee creative ed innovative
(ricercatore, imprenditore, tecnico, ecc.) sono un elemento
fondamentale e di grande valore. Un elemento spesso resta un sogno
per coloro che, semplificando, pensano che sia il solo elemento per
creare, e finanziare, una fantomatica Startup, forse ispirati da
modelli di cui non si conosce pienamente il percorso ma solo il
risultato (circa lo 0,1%). L'idea è fondamentale ma deve
innanzitutto:
convincere;
coinvolgere;
confrontarsi
con
aziende del settore, o di settori concorrenti/complementare. Occorre
analizzare i competitor delle filiere che realizzano il
prodotto/servizio sostitutivo, ipotizzando l'assenza di uno simile.
E'
fondamentale "COINVOLGERE" aziende interessabili all'idea,
anche per definire e migliorare l'idea che deve condurre ad un
confronto con il mondo della RICERCA (Università).
Questa
attività propedeutica può essere oggetto di mirati finanziamenti
legati alla Ricerca.
Da
questa iniziale attività il "Gruppo" può puntare,
definendolo nelle fasi propedeutiche, alla partecipazione a Bandi o
alla definizione dei NECESSARI INCARTAMENTI da sottoporre ai
Finanziatori/Angel/Startupper/Incubatori.
Alcuni
esempi sono ai Tavoli dedicati:
Attraverso
questo corretto processo possono essere generate le risorse, e le
partnership, necessarie al raggiungimento degli obiettivi prefissi,
integrando la necessaria cultura e formazione necessaria,
circoscrivendo l'AUTOREFERENZIALITA' improduttiva.
Un
percorso che trova risorse, dopo la fase di coinvolgimento, per le
PMI Startup e Ricercatori, che vogliono impegnarsi, da:
dalle
fasi di preanalisi, attraverso il progetto SAIRC;
alle
misure di INNOSUISSE;
alle
leggi di bilancio italiane 2019-2025 per la Ricerca e l'Innovazione
Sperimentale;
-
ai
fondi PNRR;
ai
Bandi MADE.
Il
valore maggiore è dato dall'organica integrazione di ogni possibile
risorsa per l'avvio di nuove iniziative e supportare la crescita
delle PMI, anche nella partecipazione ad interessanti progetti
sperimentali e costruendo assieme opportunità.
Dalle
tecnologie, all'energia, alla sanità, all'edilizia, alla formazione,
all'edilizia, alla filantropia, al sociale, all'alimentazione, alle
attività di marketing.
Dalla
crescita autonoma all'integrazione in filiere e reti, all'incubazione
per un decollo finanziario ed internazionale.
Progetti,
concretamente attivabili con Partner in grado si assistere e
supportare ogni fase, con precisi schemi procedurali (link BA), senza
improvvisazioni e/o personalizzazioni.
Partner
presenti ai Tavoli e di nuova integrazione, ai quali invitiamo a
condividere il proprio know how per valorizzarne ricadute comuni.
Soggetti
non ammessi sono coloro che:
ritengono
che la loro unica esigenza sia finanziaria
non
ritengano necessaria la ricerca e la collaborazione con Aziende,
Università e Centri Ricerca
non
credono nel loro progetto da poter dedicare il tempo per la sua
costruzione
non
ritengano necessaria la cultura e la formazione
soggetti
autorefenziali
individualisti
assoluti
soggetti
incapaci di costruire minime relazioni, locali o di settore, per
difficoltà nel trasmettere il valore delle proprie idee
Il
Bando Interreg è un'occasione per canalizzare le competenze di
Partner dell'area e fuori area, direttamente partecipi o a supporto
di ogni iniziativa. Un'occasione per PMI, Startup, attività di
ricerca, iniziative sociali, di ricevere supporto integrandosi nella
sperimentazione e nell'applicazione sul territorio.
*************
SINERGIA, RICERCA, RESILIENZA ... il
RUOLO dei COMMERCIALISTI e delle ASSOCIAZIONI
in una Italia che eccelle per
un'economia basata sulle PMI, pari al 99%, è necessario che la
figura di riferimento degli imprenditori, i Commercialisti/Fiscalisti
e le ASSOCIAZIONI, siano pronte, culturalmente per supportare le PMI
nella creazione di SINERGIE, nella collaborazione con Università per
le attività di RICERCA, e supportarne la necessaria RESILIENZA per
cogliere le OPPORTUNITA' della necessaria Transizione 5.0.
Le attività di ricerca ed innovazione,
nel lontano 1994, dallo Spinoff in Urbino, ebbero un rilevante
risultato affiancando all'Università, sulla piattaforma software
Teamsystem, i Commercialisti delle PMI che ne hanno tratto il
beneficio di interfacciare i dati delle loro aziende, valorizzando
pienamente il Credito d'Imposta della legge del Governo Prodi del
1996.
Sarebbe interessante rilevare con i
Commercialisti, quali potrebbero essere i benefici richiesti da essi
attraverso un sondaggio che verrà proposto attraverso i Partner e
sulle Piattaforme Web dal prossimo febbraio 2025.
RISULTATI DEL SONDAGGIO
(in attesa di rilevazione)
Per rallentare il processo, auspicato
da coloro che non amano l'Italia, occorre che i
Consulenti/Commercialisti/Fiscalisti ed i Responsabili di
Associazioni siano supportati in questo importante impegno
finalizzato ad innovare e far crescere i loro clienti/associati....le
PMI Italiane.
Occorre che non siano premiate solo le
PMI che crescono, ma anche i consulenti che le accompagnano, in
quanto se il default delle prime ricade sugli imprenditori, quello
dei consulenti vedrà riflessi solo nel medio e lungo termine.
BORSE di STUDIO per Commercialisti e
Responsabili di Associazioni/Organizzazioni, locali e centrali, per
Consulenti e Manager di PMI (candidatura:
segreteria@laboratoriosostenibilita.ch
indicando in oggetto CAS BA SUPSI)
Temi oggetto di un Convegno con i partner dei progetti SAIRC (https://laboratoriosairc.blogspot.com/ ) il giorno 5 Novembre alle ore 15, in SUPSI ed on-line. E saranno presentati i progetti di ricerca ed applicativi.
Tra lo 0,07 e l'1% il Tasso di Successo delle STARTUP. Ma, con gli opportuni supporti e fruendo della Organica integrazione di Risorse Finanziarie è possibile costruire un CONCRETO PERCORSO.
L'idea è la ricerca di chiunque abbia idee creative ed innovative (ricercatore, imprenditore, tecnico, ecc.) sono un elemento fondamentale e di grande valore. Un elemento spesso resta un sogno per coloro che, semplificando, pensano che sia il solo elemento per creare, e finanziare, una fantomatica Startup, forse ispirati da modelli di cui non si conosce pienamente il percorso ma solo il risultato (circa lo 0,1%). L'idea è fondamentale ma deve innanzitutto:
convincere;
coinvolgere;
confrontarsi
con aziende del settore, o di settori concorrenti/complementare. Occorre analizzare i competitor delle filiere che realizzano il prodotto/servizio sostitutivo, ipotizzando l'assenza di uno simile.
E' fondamentale "COINVOLGERE" aziende interessabili all'idea, anche per definire e migliorare l'idea che deve condurre ad un confronto con il mondo della RICERCA (Università).
Questa attività propedeutica può essere oggetto di mirati finanziamenti legati alla Ricerca.
Da questa iniziale attività il "Gruppo" può puntare, definendolo nelle fasi propedeutiche, alla partecipazione a Bandi o alla definizione dei NECESSARI INCARTAMENTI da sottoporre ai Finanziatori/Angel/Startupper/Incubatori.
Alcuni esempi sono ai Tavoli dedicati:
Attraverso questo corretto processo possono essere generate le risorse, e le partnership, necessarie al raggiungimento degli obiettivi prefissi, integrando la necessaria cultura e formazione necessaria, circoscrivendo l'AUTOREFERENZIALITA' improduttiva.
Un percorso che trova risorse, dopo la fase di coinvolgimento, per le PMI Startup e Ricercatori, che vogliono impegnarsi, da:
dalle fasi di preanalisi, attraverso il progetto SAIRC;
alle misure di INNOSUISSE;
alle leggi di bilancio italiane 2019-2025 per la Ricerca e l'Innovazione Sperimentale;
ai fondi PNRR;
ai Bandi MADE.
Il valore maggiore è dato dall'organica integrazione di ogni possibile risorsa per l'avvio di nuove iniziative e supportare la crescita delle PMI, anche nella partecipazione ad interessanti progetti sperimentali e costruendo assieme opportunità.
Dalle tecnologie, all'energia, alla sanità, all'edilizia, alla formazione, all'edilizia, alla filantropia, al sociale, all'alimentazione, alle attività di marketing.
Dalla crescita autonoma all'integrazione in filiere e reti, all'incubazione per un decollo finanziario ed internazionale.
Progetti, concretamente attivabili con Partner in grado si assistere e supportare ogni fase, con precisi schemi procedurali (link BA), senza improvvisazioni e/o personalizzazioni.
Partner presenti ai Tavoli e di nuova integrazione, ai quali invitiamo a condividere il proprio know how per valorizzarne ricadute comuni.
Soggetti non ammessi sono coloro che:
ritengono che la loro unica esigenza sia finanziaria
non ritengano necessaria la ricerca e la collaborazione con Aziende, Università e Centri Ricerca
non credono nel loro progetto da poter dedicare il tempo per la sua costruzione
non ritengano necessaria la cultura e la formazione
soggetti autorefenziali
individualisti assoluti
soggetti incapaci di costruire minime relazioni, locali o di settore, per difficoltà nel trasmettere il valore delle proprie idee
Il Bando Interreg è un'occasione per canalizzare le competenze di Partner dell'area e fuori area, direttamente partecipi o a supporto di ogni iniziativa. Un'occasione per PMI, Startup, attività di ricerca, iniziative sociali, di ricevere supporto integrandosi nella sperimentazione e nell'applicazione sul territorio.
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SINERGIA, RICERCA, RESILIENZA ... il RUOLO dei COMMERCIALISTI e delle ASSOCIAZIONI
in una Italia che eccelle per un'economia basata sulle PMI, pari al 99%, è necessario che la figura di riferimento degli imprenditori, i Commercialisti/Fiscalisti e le ASSOCIAZIONI, siano pronte, culturalmente per supportare le PMI nella creazione di SINERGIE, nella collaborazione con Università per le attività di RICERCA, e supportarne la necessaria RESILIENZA per cogliere le OPPORTUNITA' della necessaria Transizione 5.0.
Le attività di ricerca ed innovazione, nel lontano 1994, dallo Spinoff in Urbino, ebbero un rilevante risultato affiancando all'Università, sulla piattaforma software Teamsystem, i Commercialisti delle PMI che ne hanno tratto il beneficio di interfacciare i dati delle loro aziende, valorizzando pienamente il Credito d'Imposta della legge del Governo Prodi del 1996.
Sarebbe interessante rilevare con i Commercialisti, quali potrebbero essere i benefici richiesti da essi attraverso un sondaggio che verrà proposto attraverso i Partner e sulle Piattaforme Web dal prossimo febbraio 2025.
RISULTATI DEL SONDAGGIO
(in attesa di rilevazione)
Per rallentare il processo, auspicato da coloro che non amano l'Italia, occorre che i Consulenti/Commercialisti/Fiscalisti ed i Responsabili di Associazioni siano supportati in questo importante impegno finalizzato ad innovare e far crescere i loro clienti/associati....le PMI Italiane.
Occorre che non siano premiate solo le PMI che crescono, ma anche i consulenti che le accompagnano, in quanto se il default delle prime ricade sugli imprenditori, quello dei consulenti vedrà riflessi solo nel medio e lungo termine.
BORSE di STUDIO per Commercialisti e Responsabili di Associazioni/Organizzazioni, locali e centrali, per Consulenti e Manager di PMI (candidatura: segreteria@laboratoriosostenibilita.ch indicando in oggetto CAS BA SUPSI)
Il progetto sarà presentato alle Imprese, Associazioni di Categoria ed agli Innovation Manager il giorno 5 novembre 2024 presso il Campus SUPSI-USI. (iscrizioni inviando una mail a SEGRETERIA@LABORATORIOSOSTENIBILITA.CH )
**Ricerca: Un Elemento Indispensabile per l'Innovazione**
Le istituzioni accademiche, i centri di competenza e le strutture di ricerca hanno il compito fondamentale di guidare le imprese italiane nel percorso dell'innovazione. Attualmente, c'è una crescente necessità di rivalutare l'allocazione dei finanziamenti, soprattutto quelli destinati ai bonus edilizi. Tuttavia, questi fondi, insieme ad altri, potrebbero generare risultati significativi se fossero collegati a progetti di ricerca obbligatoria. Tale connessione potrebbe produrre benefici diffusi su scala nazionale, stimolando la crescita economica e valorizzando il talento dei ricercatori italiani, spesso costretti a cercare opportunità all'estero.
È essenziale introdurre una quota obbligatoria di attività di ricerca, magari dedicando una parte delle risorse già assegnate per finanziamenti precedenti. Questo approccio comporterebbe vantaggi che giustificano ampiamente un aumento dell'indebitamento pubblico. Ad esempio, nel settore edilizio, destinare il 20% delle risorse finanziate a progetti di ricerca potrebbe catalizzare innovazioni trasversali, influenzando positivamente l'industria, la cultura e l'expertise pratica. Un tale impulso potrebbe rivoluzionare l'Italia, innalzando il PIL e rafforzando il senso di impegno collettivo verso un futuro più prospero.
INNOVAZIONE E RICERCA
Innovazione e Sostenibilità: Il ruolo e le Prospettive della Ricerca per il 2024
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica hanno assunto un ruolo sempre più centrale nella progettazione di soluzioni per affrontare le sfide ambientali e sociali. Tuttavia, spesso si è assistito a ritardi nel trasferimento dei risultati della ricerca alla sperimentazione in larga scala, causati da una serie di fattori, tra cui la mancanza di cultura e competenza nell'approccio alle nuove tecnologie.
Un esempio emblematico di questa situazione è rappresentato dai progetti sulla Paulownia per il rimboschimento dei deserti e l'assorbimento di CO2, concepiti dal 2015 con i colleghi napoletani e siciliani. Questi progetti, pur vantando un notevole potenziale, sono stati implementati solo di recente, rallentando il processo di integrazione delle ricerche più innovative.
Un altro esempio è rappresentato dal progetto di circolarità energetica nell'impianto per lo smaltimento rifiuti lombardo, integrato nel 2007 in "Fano Città Ideale" (https://webooksmartinnovation.blogspot.com/2001/03/fano-citta-ideale.html ), commissionato da un lungimirante sindaco “Stefano Aguzzi”.
Tuttavia, la sua piena attuazione è stata rallentata da ritardi
burocratici e da una scarsa comprensione delle potenzialità.
Il Superbonus, pur avendo finalità interessanti, ha generato criticità a livello nazionale. La sua implementazione ha favorito soggetti e strutture non idonee a portare un reale supporto alla filiera edile, configurandosi come una "BAD PRACTICES". La necessità di correlare il finanziamento alla ricerca e sperimentazione è stata sottolineata da decenni, dai primi progetti di supporto alla crescita della filiera, che coinvolgevano numerose Università.
Il 2024 ha visto l'avvio del progetto di ricerca tra l'UNIVERSITA' di TORINO ed il Laboratorio della Sostenibilità. Sempre nel 2024 si apre con nuove opportunità per la ricerca con la proroga del bando MADE (Centro di Competenza Industria 4.0 fondato dal Politecnico di Milano), in cui da un lato si registra un salto tecnologico nell'ambito industriale, dall'altro emergono limitazioni riguardanti l'integrazione di tecnologie di monitoraggio ed intelligenza artificiale in settori cruciali come il Facility Management. La proroga del bando MADE offre alle aziende focalizzate sul ciclo produttivo l'opportunità di portare sull'intero territorio innovazioni sostenibili grazie al supporto delle Università e dei Centri di Ricerca.
Ma la gestione dei Fondi PNRR da parte del MADE è un esempio di mancata comprensione delle esigenze aziendali e delle opportunità di sviluppo. La scelta di valutatori con visione limitata ha portato a decisioni che non tengono conto del valore delle infrastrutture a supporto delle aziende produttive e delle attività di Facility Management, come dimostrato dalla mancata valorizzazione di un'area del MADE, DIGITAL TWIN, ancora oggi lontano dalla cultura, nonostante applicazioni alla gestione del territorio risalenti al 1992 (Acquedotto di Celenza Valfortore) Una cultura applicata esclusivamente a grandi progetti come quello della ESA (digital twin del pianeta terra).
Lo sviluppo di attività di ricerca in ambito Digital Twin permetterebbe di fare il salto tecnologico, anche in ambito industriale/factory, attraverso l'integrazione di tecnologie di monitoraggio (Digital Twin) ed AI per il supporto decisionale per le attività “no core” di Facility Management, fondamentali per la competitività delle industrie italiane.
Il 2024 vede anche l'apertura del Programma Interreg ITA-CH 2021-2027 (https://www.interreg-italiasvizzera.eu/wps/portal/site/interreg-italia-svizzera ),
aprendo nuove possibilità, ma, come indicato dai responsabili nei
video di presentazioni al link, sono essenziali visioni innovative
per affrontare
le sfide future.
BANDO
INTERREG, un opportunità per l'avvio di progetti e di relazioni. Per
la fruizione della prima trance del 60% i tempi sono limitati, ma per
l'ulteriore 40% vi sono due anni. Un tempo, breve o lungo, per creare
le iterazioni, tra imprese svizzere ed italiane, con il
coinvolgimento di Università ed Amministrazioni pubbliche, per
creare progetti che hanno un reale valore per lo sviluppo del
territorio e ricadute per la crescita dei soggetti coinvolti.
Progetti che, oltre la validità sul territorio Interreg, che contemplino attività di ricerca scientifica e prevedano il supporto dell'applicazione sperimentale sull'intero territorio Italiano saranno ampiamente supportati in ogni fase dalle risorse di precedenti progetti in capo al Laboratorio della Sostenibilità.
Dalle tecnologie d'efficientamento ed energetiche, alle industrie manifatturiere, alle filiere edili, alle tecnologie per la mobilità a quelle della Sanità e dell'alimentazione, le PMI nel 2024 sono supportate integralmente dal progetto SAIRC (https://laboratoriosairc.blogspot.com/ ) e dai suoi partner in tutte le sue fasi:
redazione del progetto e rendicontazione
attività di ricerca
attività divulgative
integrazione tecnologica
integrazione in progetti applicativi
Fondamentale è la cultura nella conduzione dei progetti, per i quali la sola risorsa finanziaria può divenire una criticità. Tra i progetti Interreg, è in approntamento il progetto AIP (Agile Innovation Process), direttamente legato alle attività formative della SUPSI ed alle attività di Ricerca e Sviluppo sul territorio italiano, tra il Laboratorio della Sostenibilità e la Novareckon (spin off accademico dell'Università del Piemonte Orientale). Progetto che coinvolgerà le associazioni di categoria ed incubatori dell'area Interreg, a cui sono invitate le aziende impegnate nella gestione documentale (data lake ed analisi value stream) ed AI (supporti decisionali) nonché informatiche.
Il Progetto AIP (Agile Innovation Process), contemplerà tutte le attività di Business Analysis, finalizzate alla redazione del Canvas Model, inclusa la ricerca di supporti finanziari da integrare nel sistema decisionale, per condurre correttamente le PMI italiane e svizzere verso un'innovazione sostenibile.
Oltre i bandi, le cui probabilità di successo sono legate al valore dello stesso e l'interpretazione percepita dai valutatori, il CREDITO D'IMPOSTA, rappresenta una risorsa IMMEDIATAMENTE DISPONIBILE per aziende sane e strutturate, ma spesso di difficile accesso per le PMI. La necessità di attività di ricerca, dimensioni adeguate dei progetti e la difficoltà nel collaborare con le Università sono ostacoli da superare.
Questo processo di innovazione, tuttavia, necessita di essere implementato senza impegni economici, non essendo, erroneamente, percepito quale priorità dalle PMI. Un supporto, da parte del Laboratorio della Sostenibilità e dei Partner riservato ad aziende che desiderano contribuire alla Transizione 5.0.
ASSUNTI COMUNI
il credito d'imposta è una risorsa immediatamente disponibile in azienda sane e strutturate (prive di crediti tributari rilevanti, con tributi e tasse da versare correntemente, ecc.)
un finanziamento utilizzato ampiamente dalle Medie e Grandi Imprese, con autonomi progetti e diretti collegamenti universitari
OSTATIVITA' per le PMI “SANE”
assenza di attività di ricerca
dimensione dei progetti personali
difficoltà di accesso a collaborazioni con Università, anche a causa delle dimensioni dei progetti
temporalità nel recupero delle spese sostenute, che prevede il sostegno dei costi interni e quelli verso i centri ricerca, per un parziale recupero nel successivo anno
OPPORTUNITA' COMUNI PER LE PMI
possibilità di correlare le imprese ad attività di ricerca universitarie in corso da anni: “ricerca sperimentale”
valorizzazione delle attività già svolte, e costi sostenuti, relative alle attività ordinarie degli ultimi 5 anni (Value Stream), 2019 precovid – 2023, utili alla costruzione dei “contesti” e dei “data lake”
generazione di iniziali risorse da utilizzare per le attività di ricerca e sviluppo, oltre a sostenere i costi interni per il puntuale collazionamento dei dati (20%)
incremento dei recuperi, per lo svolgimento delle proprie attività, con il beneficio ed obbligo di utilizzare le tecnologie sperimentali e/o avviare progetti applicativi sperimentali (da definirsi congiuntamente)
attività iniziali di predisposizione dei progetti di recupero sostenuti dallo spin off della Piemonte Orientale, Novareckon, rientrante nei progetti successivi (Agile Innovation Process)
azzeramento dei costi della revisione contabile del primo anno, che la legge prevede sia integralmente recuperabile ma da saldare anticipatamente, le successive sono contenute nel flusso finanziario generato
L'assoluta certezza del finanziamento, anche dal punto di vista dei controlli da parte dell'agenzia delle entrate/blindatura, in presenza di una perizia scientifica che attisti attività svolte in collaborazione con università
IN SINTESI, SUPPORTARE UN CONCRETO PROCESSO D'INNOVAZIONE, SENZA ALCUN IMPEGNO ECONOMICO, AD AZIENDE SANE CHE NON INNOVANO A CAUSA DELLE LIMITATE RISORSE DISPONIBILI
Le opportunità per le PMI nel 2024 includono la possibilità di integrarsi in progetti di ricerca universitaria già in corso, attraverso la valorizzazione delle attività ordinarie degli ultimi 5 anni e la generazione di risorse per la ricerca e lo sviluppo. La sinergia tra imprese, università e centri di ricerca per favorire la creazione di progetti applicativi sperimentali.
In conclusione, il 2024 si prospetta come un anno di opportunità e sfide. La collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca è fondamentale per tradurre le idee innovative in soluzioni concrete. La cultura e la competenza devono essere promosse sia nel settore scientifico che in chi ha il compito di predisporre bandi e valutare progetti, garantendo così un futuro sostenibile per le prossime generazioni.
OGNI GIORNO DI RITARDO NELL'APPLICAZIONE DELLE RICERCHE E SPERIMENTAZIONI PIU' INNOVATIVE PREGIUDICHERANNO IL FUTURO PER LE PROSSIME GENERAZIONI.
Sono in fase di organizzazione convegni nelle Università e Centri Ricerca coinvolti nei progetti.

Progetti, entro i 400.000 euro, che finanziano integralmente, valorizzando le competenze e le risorse delle aziende, per innovare concretamente ogni area del processo.
Particolarmente interessanti, ed oggetto del protocollo siglato, le filiere e loro incubatori locali, o centrali, del Laboratorio della Sostenibilità, per supportare lo sviluppo e la crescita capillare, attraverso sinergiche vision, nelle aree:
edilizia
sanità
informatica
mobilità
tecnologie a supporto delle attività pedagogiche
agroalimentare e della ristorazione
incubatori di sviluppo territoriale trasversali e borghi 5.0, smart cities, smart land, quartieri, condomini, aree turistiche, aree culturali/museali
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nuovi progetti che verranno proposti e valutati (inviare abstract a segreteria@laboratoriosostenibilita.ch)
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Per l'avvio di un nuovo progetto, ritengo utile schematizzare, che da informatico definirei algoritmizzare, una semplificata CHECK-LIST
Ogni iniziativa, di qualsiasi genere sia, e non solo un progetto di ricerca, possono contenere AZIONI che non sono state previste, o sottovalutate, di cui avremo contezza solo in fase esecutiva, o durante le verifiche della rendicontazione.
L'approccio più corretto è quello che, da Perito-Valutatore, definisco BOTTOM-UP, molto diffusa in ambito informatico. Definendo con precisione l'obiettivo, applicando le tecniche di Problem Solving (link approfondimento), si scompongono le attività inscomponibili, tali da poter compilare correttamente, e dettagliatamente, un Business Canvas Model.
Questo è l'approccio ad un progetto macroeconomico
italiano, sottoposto alla professoressa Maggini, presidente del
tavolo Benessere Italia, che priorità di maggiore urgenza (marzo
2020) hanno impedito ogni approfondimento. Elementi interessanti,
proposti dal Governo Conte, quali il Reddito di Cittadinanza e
l'assunzione dei Navigator, necessitavano di uno sviluppo organico,
che poteva anche collimare con il periodo pandemico:
ASSUNTI DI BASE:
il lavoro si crea con la crescita economica
l'Italia è costituita per il 99% di PMI
PMI che necessitano di innovazione per la loro crescita
Università che hanno bisogno risorse per la ricerca
Ricercatori che hanno necessità di finanziare le loro ricerche
AZIONI:
ripristino dei parametri 2020 in merito al Credito D'Imposta Innovazione e Ricerca
corso di formazione, con contenuti legati all'innovazione ed alla ricerca, per “navigator”, manager, responsabili dello sviluppo comunale, responsabili locale delle associazioni imprenditoriali (con un costo previsto di 200.000 euro)
RICADUTE:
crescita delle PMI
conseguente crescita occupazionale
contenimento della fuga di ricercatori, costosamente formati in Italia, coinvolti nelle attività delle PMI, come ricercatori e come tutor
accrescimento delle attività di ricerca universitarie
efficientamento dei centri per l'impiego, che potranno supportare le PMI ad innovare e generare posti di lavoro
CHECK LIST PER UN PROGETTO D'INNOVAZIONE O DI UNA START UP
- Definizione dell'Idea, il sogno
- Verifica dell'esistenza sul mercato, tra i progetti finanziati ad altri soggetti, di prodotti "sostitutivi". Verifiche negative comportano il ritorno al punto 1;
- Valutazione del grado d'innovazione, in caso di esito negativo ritornare al punto 1
- Analisi preliminare del potenziale mercato, eventuale inesistenza o esiguità comporta il ritorno al punto 1
- Definizione del BUSINESS MODEL (utilizzare il materiale del presente: Capitolo https://webooksmartinnovation.blogspot.com/2004/06/erm-enterprise-risk-management.html )

- Non si dispone del tempo sufficiente per acquisire la necessaria cultura per lo sviluppo di un corretto Business Model, ABBANDONARE L'INIZIATIVA;
- Riportare le informazioni disponibili nel Canvas Model (al link del punto 5)

- Non si dispone del tempo sufficiente per la puntuale definizione del Canvas Model, ABBANDONARE L'INIZIATIVA;
- Le caselle del Canvas Model rilevano carenze? Ritornare al punto 5
- Procedere alla valutazione dei contenuti delle singole caselle, con particolare attenzione all'Analisi STAKEHOLDERS (https://webooksmartinnovation.blogspot.com/2004/02/analisi-stakeholder.html )
- Rilevazione di criticità nell'Analisi degli Stakeholders? Ritornare al punto 5
- Rilevazione di criticità in almeno una delle caselle del Canvas Model? Anche in assenza di dati od in presenza di dati astratti, ritornare al punto 5
- Risulta impossibile completare ogni casella del Canvas Model? Ritornare al punto 1 o definire infattibile l'iniziativa
- Tradurre il Canvas Model in un Business Plan
- Tradurre il Business Plan in una presentazione (Story Telling)
Un suggerimento, per le attività di start up nate fuori da un contesto aziendale, individuate una PMI interessata alla vostra idea progettuale:
- la presenza di una unità aziendale tra i vostri principali stakeholder sottolinea il valore concreto;
- i Valutatori hanno precise indicazioni in merito, anche se spesso sono assenti da ogni bando, in quanto conferma la destinazione di eventuali finanziamenti ad un preciso territorio (evitando di finanziare prototipazioni che sarebbero vendute a soggetti extraUE);
- la PMI sarebbe immediatamente finanziabile per le attività di ricerca e l'avvio del progetto (Modello Progetto SAIRC https://laboratoriosairc.blogspot.com/ ), creando le correlazioni con le Università ed i Centri di Ricerca, generando le risorse per una corretta definizione del Business Model e della documentazione necessaria per una Due Diligence da parte di potenziali finanziatori;
- evitare autoreferenziali valutazioni, in particolare quelle che attribuiscono inutilità alle attività menzionate;
- evitare individualistiche iniziative, con particolare attenzione ai casi in cui non vi sono le totali competenze.
La corrente situazione, e la RIVOLUZIONE che ne addiverrà, genererà una forte selezione ed impedirà a molte PMI di sopravvivere alla ripresa delle attività.
La crisi generata dalla pandemia ha rafforzato il valore delle startup
Un progetto eccellentemente strutturato deve essere misurato, in una logica di sviluppo sostenibile, in linea con le encicliche (un valido manuale anche per laici), per le ricadute che creano. Ricadute per gli attori, la società, l'ambiente …. il CREATO INTERO.
Nel modello clessidra, è evidenziato il corretto equilibrio
Obiettivo principale del Business Analyst, che deve condurre anche armonizzando iniziative apparentemente slegate tra loro:
attività di ricerca;
attività di sperimentazione;
sviluppo di best practices;
attività divulgative/culturali;
attività di marketing;
avvalendosi di specifici bandi e/o di progetti complessi.
Un importante obiettivo che deve porsi il Business Analyst è quello di coinvolgere tutti gli attori in attività di innovazione e ricerca, anche per massimizzare le risorse, giungendo capillarmente sul territorio, attraverso organizzazioni e le reti attuali e potenziali degli stakeholder.
Lo schema successivo evidenzia la dimensione e la provenienza delle risorse che possono essere generate dalla Ricerca coinvolgendo tutti gli attori:
Nei Paragrafi dedicati ai Corsi di Alta Formazione gli strumenti, tools ed approfondimenti.




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